Dynamit am Simplon
Poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, i vertici delle SS avevano intenzione di far saltare il tunnel del Sempione. I servizi segreti svizzeri contattarono allora i combattenti della resistenza italiana, che il 22 aprile 1945 diedero fuoco a 64 tonnellate di esplosivo, salvando così il tunnel dalla distruzione. In quest’azione, svolsero un ruolo di primo piano anche un ferroviere svizzero e un sacerdote cattolico. Si tratta di un documento dell’epoca, con testimoni oculari e materiale d’archivio, su una delle più pericolose azioni di resistenza alla frontiera svizzera.