Marko polo
Elisa Fuksas, regista e protagonista, si trova a un bivio esistenziale quando il progetto cinematografico a cui ha lavorato per anni naufraga. Questo fallimento segna l’inizio di una crisi profonda che mette in discussione non solo la sua carriera, ma anche la sua fede nel mondo, negli altri e in Dio. Quando le succede di fallire, Elisa si ritrova a chiedersi in che modo successo e fallimento possano essere la stessa cosa: è la voce fuori campo a provare a indagare questo pensiero, ma viene prontamente interrotta da quella della Madonna che, spazientita, la ammonisce dicendo che è pesante e piena di dubbi, e che questo è il problema: non si può combattere per qualcosa in cui non si crede più. Desacralizzando la sua crisi, quella voce, quel pensiero forse delirante, quella figura insieme sacra e profana, la spinge a reagire e a fare qualcosa: un pellegrinaggio.